sabato 17 ottobre 2015

IMOLA 22 ottobre 2015 - UN LIBRO E UNA RASSEGNA RICORDANO LA VEN. TERESA GARDI NEL GIORNO DELLA SUA NASCITA E BATTESIMO - Il Vescovo Ghirelli presiederà la S. Messa nella chiesa di S. Michele



Diocesi di Imola
Parrocchia San Cassiano m. all'Osservanza




Gioved' 22 ottobre 2015
Anniversario della nascita e del Battesimo
della Ven. Teresa Gardi (1769-1837)


Ore 17,00 - Nella Sala Teresa Gardi presentazione della vita della Venerabile
scritta da P. Giovanni B. Montorsi Ofm
Interviene P. Gilberto Soracchi OFM, Vicario del Ministro Provinciale

Presentazione della Rassegna
Intervento del Parroco don Emilio Morettu
Modera mons. Giovanni Signani, Delegato per la Vita Consacrata

Ore 18,30 - S. Messa
concelebrata nella chiesa di S. Michele
presiede il Vescovo Tommaso Ghirelli




TERESA GARDI UNA SANTA PER IL NOSTRO TEMPO

è il titolo di uno dei libri che p. Giambattista Montorsi ofm, vice postulatore della causa di beatificazione dell’imolese Teresa Gardi, ha dato a uno dei libri pubblicato nel 1993, proprio negli anni in cui prese in mano il caso di questa francescana secolare, di questa cristiana eccezionale, che ha amato la sofferenza, la preghiera e il suo lavoro, con passione e con tanto amore a Dio e alle sue creature.

Dopo anni di attesa, il 22 gennaio 2015, papa Francesco ha firmato il decreto che dichiarava Teresa Gardi venerabile.

Noi francescani abbiamo appreso con immensa gioia questa notizia, così anche la Chiesa di Imola, dedicandole una giornata nel mese di maggio durante le Rogazioni cittadine, per rendere pubblica la notizia e divulgare il culto a una donna del popolo, che ha vissuto fino in fondo la sua consacrazione battesimale, un decreto che è arrivato proprio in questo anno dedicato alla vita consacrata.

L’intero Ordine Francescano Secolare ha gioito, perché la Causa di Beatificazione sta andando avanti, perciò ha creato un sito con tutta la documentazione che ha a disposizione su Tersa Gardi, per far conoscere le sue virtù eroiche a tutti i francescani sparsi nel mondo.

Per ringraziare il Signore che ci ha concesso il dono di avere una donna che lo ha amato fino alla fine della sua vita, la Diocesi di Imola sta organizzando altri eventi, il primo dei quali sarà il 22 ottobre , per ricordare la data di nascita e di battesimo di Teresa Gardi.

In quella giornata, ci sarà la presentazione, da parte di p. Gilberto Soracchi, di un nuovo libro di una sessantina di pagine, di facile lettura, scritto da p. Giambattista Montorsi ofm, ci sarà una mostra fotografica tratta dal libro di Lanzoni, e si concluderà con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo Monsignor Ghirelli.

Il primo gennaio 2016 la Marcia per la Pace partirà dalla chiesa dell’Osservanza per commemorare il giorno in cui si ricorda la nascita al cielo di Teresa Gardi.

Come francescani, possiamo dire e sottolineare tanti aspetti importanti della vita di Teresa, in cui leggiamo il suo profondo essere una cristiana e una figlia di San Fran-cesco, che ha vissuto nell’umiltà e nel silenzio i doni ricevuti da Dio,tra cui anche le stimmate.

La vita di preghiera intensa , la sofferenza personale e familiare, la povertà materiale, il senso del dovere nel suo lavoro con i bambini di tenera età,vissuti nel nascondimento, nella pace e nella vera letizia francescana. Inoltre, e stata uno strumento di pace in casa, con le sorelle e con il fratello e la sua famiglia, nel lavoro, nelle relazioni con le vicine di casa, con le mamme dei bambini a lei affidati, con tutti aveva sempre una buona parola, era attenta ai bisogni di tutti, di quelli dei bambini che non avevano niente da mangiare, con i suoi genitori e le sue sorelle ammalati che ha sempre assistito con tanta dedizione, senza trascurare niente e nessuno.

P. Montorsi, nella lettera “Salvificis Doloris” di Papa Giovanni Paolo II del 1987 presentata a conclusione dell’Anno Santo della Redenzione, vede proprio la figura di Teresa Gardi, una donna che aveva accolto la sofferenza con serenità. Il Papa ricorda agli uomini del nostro tempo il valore salvifico della sofferenza , anche i Vescovi nel 1985 dopo la chiusura del Sinodo straordinario dei laici, leggono nelle difficoltà in cui versa la società, un profondo insegnamento di Dio che vuole farci capire la centralità e l’importanza della croce di Cristo. Teresa aveva colto questa importanza ed era diventato per lei un valore fondamentale e irrinunciabile nella sua vita.

P. Montorsi nella presentazione del suo libro “Teresa Gardi ha amato la sofferenza” , la presenta come un modello di cristianesimo per il mondo di oggi, per il fatto che non ha mai rifiutato il dolore e la malattia propria o della famiglia, anzi, l’ ha amata e l’ha vissuta con gioia, ha visto nella sofferenza un valore salvifico, anzi non voleva che nessuno se ne accorgesse delle sue sofferenze, il dono delle stimmate era per lei un modo di unirsi alle sofferenze di Cristo redentore.

La figura di Teresa Gardi è di grande attualità se pensiamo, che Papa Francesco nella Lettera Enciclica “Laudato si”, ci dice dell’importanza dell’amore reciproco che si manifesta con i piccoli gesti quotidiani, delle relazioni umane da curare perché abbiamo bisogno degli altri e abbiamo una responsabilità verso tutti e quindi è importante l’attenzione ai più piccoli e ai più deboli. Se leggiamo bene la vita di questa donna del popolo, scopriremo la strada per costruire un mondo migliore.

Gabriella Leonardis
Ministra della Fraternità OFS del Piratello di Imola.


La Croce di Cristo getta in modo tanto penetrante la luce salvifica sulla vita dell'uomo e, in particolare, sulla sofferenza, perché mediante la fede lo raggiunge insieme con la risurrezione: il mistero della passione è racchiuso nel mistero pasquale.
I testimoni della passione di cristo sono contemporaneamente testimoni della sua resurrezione. Scrive san Paolo: "Perché io possa riconoscere lui (Cristo), la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dei morti".
Giovanni Paolo II, Lett. Ap. Salvifici doloris